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Canton Vallese
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Il mwhaCanton Vallese (mwhqAFI: /valˈleze/, in mwhwtedesco e mwiasvizzero tedesco mwiqKanton Wallis ; in mwiwfrancese mwjaCanton du Valais; in mwjqromancio mwjgChantun Vallais ; in mwkaarpitano mwkqQuenton du Valês) è un mwkgcantone mwkwsvizzero di mwla345 525 abitanti, con capitale mwlqSion, che è anche la mwlgcittà più popolosa del Vallese.

È situato nella parte sud-occidentale della mwmanazione, nelle mwmqAlpi Pennine, attorno alla valle del mwmgfiume Rodano, dalla sua sorgente fino al mwmwlago Lemano. Appartiene a pieno titolo alla mwnaConfederazione Elvetica dal mwnq1815, dopo esserne stato associato per quattro secoli.

Contents

Valli
Storia
Simboli
Turismo
Cucina
Note

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Etimologia

Anticamente il Vallese era parte della mwoqprovincia romana delle Alpi Pennine ed era chiamato «mwogVallis Pœnina» (mwowlatino: mwpaValle Pennina) dagli mwpqantichi romani. In seguito nel mwpgVI secolo fu conosciuto come «mwpwpagus Vallensis» (mwqalatino: mwqqPaese del Vallese)cite-ref-1[1].

Geografia fisica

Il Canton Vallese si trova nella parte sud-occidentale della Svizzera. A sud e a est confina con l'mwsaItalia (mwsqValle d'Aosta e province di mwsgVercelli e mwswVerbano-Cusio-Ossola, in mwtaPiemonte), a sud-ovest con la mwtqFrancia (mwtgdipartimento dell'mwtwAlta Savoia nel mwuaRodano-Alpi). A nord il cantone confina con il mwuqCanton Vaud ed il mwugCanton Berna; il mwuwCanton Uri e il mwvaCanton Ticino si trovano a est.

È il terzo mwvgcantone più vasto della Svizzera dopo il mwvwCanton Grigioni e il mwwaCanton Berna.

L'ampia valle glaciale del Rodano domina la regione. Ci sono molte vallate laterali che si diramano da quella principale. Queste ultime variano dalle più strette e remote alle più ampie e popolate. In cima alla valle mwwgMattertal si trova mwwwZermatt, un villaggio turistico che è dominato dal massiccio del mwxaCervino (mwxq4478 m).

Il Rodano fluisce nella valle principale scorrendo da est a ovest fino a mwxwMartigny, dove vira verso nord ed entra nel mwyalago Lemano. Dopo la piccola città di mwyqSaint-Maurice, la riva settentrionale del fiume appartiene al mwygCanton Vaud. La valle principale è delimitata dalle mwywAlpi Bernesi a nord e dalle mwzaAlpi Pennine a sud. Solo metà dell'area totale del cantone è considerata produttiva.

Montagne

Il Canton Vallese è interessato da molte delle principali vette mwbgalpine: sono situate 51 tra le mwbwcime più alte di 4 000 metri, tra le quali il mwcqCervino e la mwcgPunta Dufour, la più alta montagna della Svizzera (mwcw4634 m s.l.m.), situata nel mwdamassiccio del Monte Rosa.

Le mwdgsezioni e mwdwsottosezioni alpine che interessano il cantone sono:

• mwgwAlpi Bernesi (mwhaAlpi di Vaud, Alpi Bernesi in senso stretto, mwhqAlpi Urane)

Valli

Il Vallese è percorso essenzialmente dalla mwjgvalle del Rodano. Da questa valle si dipartono tutta una serie di valli laterali. Tra queste si ricordano: la mwjwVal-d'Illiez, la Valle di Trient, la mwkqValle di Bagnes, la mwkgVal d'Entremont, la mwkwVal Ferret, la Valle di Nendaz, la mwlqVal d'Herens, la mwlgVal d'Anniviers, la mwlwTurtmanntal, la mwmaValle della Vispa, la mwmqMattertal, la mwmgSaastal, la Valle di Nanz e la mwnaLötschental.

Ghiacciai

• Nel Canton Vallese è situato il più grande e lungo ghiacciaio d'Europa, il mwpwghiacciaio dell'Aletsch. Incluso nella lista del mwqapatrimonio dell'umanità dell'mwqqUNESCO, misura circa mwqg23 km di lunghezza e tra 1 e mwqw2 km di larghezza.
• Il territorio vallesano comprende 680 ghiacciai, che racchiudono circa 52 miliardi di mwrq di ghiaccio. Rappresentano due terzi dei ghiacciai presenti in Svizzera ed un terzo di quelli presenti su tutto il territorio alpino.

Storia

Antichità e Alto Medioevo

I Romani chiamavano l'alta valle del Rodano mwtwVallis Poenina. Essa venne probabilmente conquistata dai Romani nell'ambito della campagna della mwuaconquista delle Alpi fra il mwuq26 ed il mwug14 a.C.: certamente le quattro tribù celtiche del Vallese (Uberi, Seduni, Veragri et Nantuates) sono nominate nel mwuwmonumento di mwvaLa Turbie che celebra quella campagnacite-ref-2[2].
La regione fu incorporata nella mwwgprovincia di Rezia. Ognuna delle tribù costituiva una mwwwcivitas che manteneva una certa autonomia interna.

Sotto il regno dell'imperatore mwxqClaudio (mwxg41-mwxw54), il Vallese venne staccato dalla provincia di Rezia e divenne la provincia procuratoria della mwyaVallis Poenina, che generalmente aveva lo stesso preside della provincia delle mwyqAlpes Graiaecite-ref-3[3]. Vicino alla celtica mwzgOctodurus (l'odierna mwzwMartigny) venne fondato il capoluogo della provincia, mw0aForum Claudii Vallensiumcite-ref-4[4]. Probabilmente fu in quest'occasione che le quattro mw1qcivitates vennero riunite in una sola, la mw1gCivitas Vallensis, i cui abitanti erano di mw1wdiritto latinocite-ref-5[5].

mw4gTeodoro di Sion è menzionato negli atti del mw4w381 del mw5aconcilio di Aquileia come vescovo di mw5qOctodurus: è il primo vescovo vallesano di cui si abbia notiziacite-ref-6[6]. Proprio Teodoro affermò di aver scoperto i resti dei martiri della mw6glegione tebana ad mw6wAgaunum (l'odierna mw7aSaint-Maurice) e conseguentemente diede inizio al culto di mw7qSan Maurizio.

Alla fine del dominio romano sulla Gallia, nel mw7w454, il Vallese venne incorporato nel mw8aRegno dei Burgundi ed il futuro re mw8qSigismondo nel mw8g515 vi fondò l'mw8wabbazia di Saint-Maurice d'Agaune, che divenne il centro religioso del regno, meta di pellegrinaggi.

Il mw9qRegno dei Burgundi venne a sua volta annesso al mw9gRegno dei Franchi nel mw9w534.

Verso il mw-q585 la sede episcopale fu spostata da Martigny-mw-gOctodurus a Sion divenuta nel frattempo la maggiore città della Vallecite-ref-7[7].

Con il mwaqatrattato di Verdun dell'mwaqe843, il Vallese fu assegnato all'imperatore mwaqiLotario I. Dopo la morte di quest'ultimo, il Vallese fece parte dei domini del mwaqmre di Lotaringia mwaqqLotario II, come sancito dal mwaqutrattato di Prüm dell'mwaqy855, per poi entrare a far parte del mwaqcRegno dei Franchi Orientali con il mwaqgtrattato di Meerssen dell'mwaqk870.

Nell'mwaqs888 mwaqwRodolfo fondò il regno della mwaq0Borgogna Transgiurana, di cui faceva parte il Vallesecite-ref-8[8] e si fece incoronare nell'abbazia di Saint-Maurice. Il suo successore mwariRodolfo II acquisì il mwarmRegno di Provenza nel mwarq934 e li unificò nel Regno di mwaruBorgognacite-ref-9[9].

Fra l'mwarsVIII ed il mwarwIX secolo la valle subì l'infiltrazione progressiva di popolazioni germaniche di mwar0lingua alemanna provenienti dall'mwar4Oberland bernese. Esse sembrano essersi inizialmente insediate sugli alpeggi fino ad allora disabitati. Conseguentemente, la frontiera linguistica, prima situata fra mwar8Briga e mwasaVisp si spostò nell'mwaseXI secolo più a valle, lungo il torrente mwasiLonzacite-ref-10[10].

Età feudale

Nel mwask999 il re mwasoRodolfo III di Borgogna investì dei diritti comitali i vescovi di Sioncite-ref-11[11]. Tuttavia le frontiere del mwas8commitatus vallensis non erano definite: sarà solo nel mwataXII secolo che la frontiera verrà fissata presso la mwateDranse a Martigny.

Alla morte di Rodolfo III, nel mwatm1032, il mwatqRegno di Borgogna, e con esso il Vallese, fu incorporato nel mwatuSacro Romano Impero, di cui il vescovo di Sion divenne perciò principecite-ref-12[12]. La Borgogna Transgiurana a sua volta fu concessa in feudo dall'Imperatore alla casa di mwatoZähringen come mwatsducato di mwatwBurgundia Minor. Conseguentemente per circa due secoli la storia del Vallese fu una storia delle guerre fra i conti-vescovi di Sion e gli Zähringer.

Dopo l'estinzione di questi nel mwat41218, il feudo passò ai mwat8Savoia e così per i successivi due secoli l'area fu dominata dalla lotta fra i Savoia ed i conti-vescovi. mwauaPietro II di Savoia invase il Vallese nel mwaue1260 conquistò alcuni castelli e costrinse il vescovo ad accettare la pace e il torrente Morge (poco più a valle di Sion) fu riconosciuto quale confine fra il Basso Vallese, sabaudo e francofono, e l'Alto Vallese, vescovile e germanofono, questo diviso fra vari feudatari vassalli del Vescovo, come i signori di Raron, quelli di La Tour-Chatillon, ed i conti di Vispcite-ref-autogenerato1-13-0[13]. Nel mwauy1291 il conte di Castello vendette mwaucSempione e mwaugGondo al mwaukvescovo di Sìon Boniface de Challant.

Alla fine del mwausDuecento iniziò a riunirsi, in occasioni eccezionali, il Consiglio generale del Vallese episcopale (mwauwConsilium generale patrie o mwau0Consilium generale tocius terre Vallesii): ne facevano parte, oltre al vescovo, i grandi feudatari, i rappresentanti delle comunità e del capitolo di Sion. Nel mwau4Quattrocento, in seguito alla fine dei domini feudali, all'indebolirsi del potere degli ecclesiastici diversi dal vescovo, e alla riunione dei comuni in "mwau8degagne"cite-ref-14[14], (decanie, in mwavqtedesco mwavuZenden) il Consiglio si trasformò nella riunione, una o due volte l'anno, dei rappresentanti delle sette degagne, che erano quelle di Sion, mwavySierre, mwavcLeuk, mwavgRaron, mwavkVisp, mwavoBrig e Conchescite-ref-autogenerato1-13-1[13]. Venne così gradualmente a formarsi quella che fino alla fine del mwav8'700 fu definita la "mwawaRepubblica delle Sette Degagne".

Analogamente, le signorie e le comunità del Basso vallese partecipavano regolarmente agli "mwawyStati di Savoia".

Nel mwawg1375 il mwawkConte Verde conquistò Sion: l'episodio rappresentò la massima espansione sabauda nel Vallese. Nella rivolta che ne seguì le forze degli Zenden, alleate al vescovo, rovesciarono il potere dei La Tour-Chatillon e i loro territori divennero soggetti alle degagne. Analogamente, nel mwawo1388 gli Zenden sopraffecero le forze del conte e dei suoi nobili a Visp.

Durante la rivolta di mwaxeRaron dal mwaxi1410 al mwaxm1420 alcuni cantoni della mwaxqConfederazione svizzera scesero in campo nel Vallese. mwaxuLucerna, il mwaxyCanton Uri e mwaxcUntervaldo si schierarono con i ribelli dell'Alto Vallese, mentre mwaxgBerna appoggiò la famiglia nobile di Raron. La rivolta riuscì nel cacciare i Raron ma portò quasi alla guerra civile nella Confederazione. Il rovesciamento dei signori di La Tour, Visp e Raron in favore delle Degagne rappresentò la fine del mwaxkfeudalesimo nel Vallese e l'inizio del patriziato ovvero la formazione di un'élite in seno alle comunità, in parte proveniente dalla piccola nobiltà. Il patriziato prese il posto della nobiltà feudale anche nel Consiglio Generalecite-ref-15[15].

La lotta fra le Degagne e il vescovo

Con la nomina di Walther von Supersax di Conches a vescovo nel mwaya1457 la parte germanofona della valle raggiunse definitivamente la supremazia. Allo scoppio della mwayeguerra con la Borgogna nel mwayi1475 il vescovo di Sion e le Degagne si allearono a Berna. Nel novembre di quello stesso anno essi si impadronirono di tutto il Basso Vallese sabaudo fino Martigny. Nel marzo dell'anno successivo, dopo la vittoria di mwaymGrandson, essi conquistarono anche Saint-Maurice, mwayqEvian, mwayuThonon e mwayyMonthey, ma dovettero restituire gli ultimi tre distretti nel mwayc1477; distretti che peraltro vennero riconquistati nel mwayg1536. Con il trattato di Thonon del mwayk1569 Monthey, Val d'Illiez e Bouveret furono definitivamente annessi al Vallese. Questi distretti conquistati nel Basso Vallese furono sempre governati come territori soggetti dal vescovo coadiuvato dal Consiglio Generale (mwayoConseil du Pays) che riuniva i deputati delle Degagne.

Una volta rovesciati i feudatari, iniziò la lotta fra il vescovo e le Degagne, il cui patriziato aveva assimilato la piccola nobiltà, per il potere temporale. Nel mwayw1435 il Consiglio Generale ottenne il controllo della nomina dei preti e dei funzionari. Qualche decennio più tardi le Degagne ottennero anche il diritto di nominare ogni anno il proprio castellano.

Il 12 marzo mway41529 il Vallese divenne un alleato perpetuo (mway8Zugewandter Ort) della mwazaConfederazione Svizzera. Il territorio rimase mwazecattolico anche a causa del potere spirituale che il vescovo di Sion mantenne fino al mwazi1798.

Nel mwazq1613 le Degagne imposero un nuovo accordo al vescovo, in base al quale il capitolo della cattedrale conservava il diritto di presentare i candidati, ma era il Consiglio delle Sette Degagne a rimettere le insegne al nuovo vescovo. Il vescovo divenne allora un principe elettivo ed il potere temporale apparteneva ormai solamente alle Degagne. Nel mwazu1634 il Vallese divenne ufficialmente una repubblica, la mwazymwazcRepubblica delle Sette Degagne (mwazgRépublique des Sept Dizains, mwazkRepublik der Sieben Zehenden) sotto la direzione del principe vescovo e del balivo (mwazobailli).

Nel mwazw1640 mwaz0Kaspar Jodok von Stockalper organizzò un servizio di corriere fra mwaz4Milano e mwaz8Ginevra attraverso il mwaaapasso del Sempione,

Dalla rivoluzione francese ad oggi

La Repubblica delle Sette Degagne durò fino al mwaam1798, quando le truppe di mwaaqNapoleone invasero il Vallese ed il 16 marzo proclamarono un'effimera mwaauRepubblica del Vallese, che fu rapidamente (1º maggio) incorporata nella mwaayRepubblica Elvetica. Tuttavia nel mwaac1802 il territorio fu nuovamente costituito in una indipendente mwaagRepubblica del Rodano, che peraltro nel mwaak1810 divenne il mwaaodipartimento francese del Simplon (Sempione).

Il Vallese tornò indipendente nel mwaa01813 e due anni più tardi, il 4 agosto mwaa41815, entrò nella Confederazione Svizzera come Cantone. Nel mwaa81845 il Canton Vallese si unì alla lega separatista cattolica (mwabamwabeSonderbund), ma scelse di non combattere le truppe della Confederazione e nel mwabi1847 si sottomise alle forze federali.

Simboli

Lo stemma si blasona:

«

partito

d'argento e di rosso, a 13 stelle, disposte in tre file in palo; le 5 di mezzo

dell'uno all'altro

, le 8 laterali

dell'uno nell'altro


Economia

La produzione del mwab4vino e il turismo sono tra le industrie principali del cantone

Turismo

Il Vallese gode di una lunga tradizione turistica, che l'ha resa una rinomata destinazione turistica sia estiva che invernale. In questo cantone è nato anche César Ritz, il fondatore degli Hotel Ritz a mwacsParigi e mwacwLondra che, negli ultimi decenni del mwac0XIX secolo e fino allo scoppio della mwac4prima guerra mondiale, contribuì a sviluppare il concetto di albergo di lusso destinato ad una clientela agiata ed esigente, proveniente per lo più dalla classe nobiliare di ogni parte del mondo.

Il Vallese possiede più di 120 destinazioni invernali e estive, tra cui:

• Valle di mwadiGoms: mwadmFiesch-Eggishorn, mwadqBellwald, mwaduBinn, mwadyErnen, mwadcOberwald
• mwadkAletsch, mwadopatrimonio dell'umanità dell'mwadsUNESCO: Bettmeralp, Fiescheralp, mwadwRiederalp
• mwad4Briga e dintorni: mwad8Blatten, Belalp, mwaeaMund, mwaeeTermen, mwaeiBirgisch
• mwaeqVisp e dintorni: mwaeuVisperterminen, mwaeyBürchen, mwaecEischoll, mwaegStalden, mwaekTörbel, mwaeoUnterbäch
• mwaewZermatt, dominata dal mwae0Cervino, montagna simbolo della Svizzera
• Valle di Saas: mwae8Saas-Fee, mwafaSaas-Almagell, mwafeSaas-Grund
• mwafmLeukerbad
• mwafuSierre, mwafySalgesch e la mwafcVal d'Anniviers: mwafgChandolin, mwafkSaint-Luc, mwafoGrimentz, Vercorin, mwafsZinal
• mwaf0Crans-Montana
• mwaf8Sion e regione: mwagaAyent-Anzère, mwageVal d'Herens: mwagiArolla, Euseigne, mwagmEvolène, mwagqHérémence, mwaguMase, mwagySaint-Martin
• Comprensorio 4 Vallées: mwaggNendaz, mwagkVerbier, mwagoVeysonnaz, Thyon-Les Collons, Mayens-de-Riddes/La Tzoumaz
• Chablais vallesano e mwagwPortes du Soleil: mwag0Champéry, mwag4Champoussin, mwag8Morgins, mwahaLes Crosets, mwaheTorgon, mwahiVal-d'Illiez, Le Bouveret, mwahmSaint-Maurice, mwahqMonthey, mwahuEvionnaz, mwahySaint-Gingolph

La maggior parte delle stazioni è situata a più di mwahg1 500 metri d'altitudine e 9 comprensori sciistici si trovano al di sopra dei 3000 metri.

In Vallese, le cure di benessere, di bellezza e di rimessa in forma hanno una tradizione secolare. Già i Romani, loro antenati, erano a conoscenza delle virtù “curative” delle acque vallesane. Le stazioni termali si trovano a mwahoSaillon, mwahsLeukerbad, Ovronnaz, mwahwVal-d'Illiez, Breiten e Brigerbad.

Il Vallese ha 9 campi da golf in totale. Cinque sono a 18 buche: mwah4Crans-Montana, mwah8Loèche-les-Bains, mwaiaSierre, mwaieSion, e mwaiiVerbier; quattro sono a 9 buche Crans-Montana, mwaimObergesteln, mwaiqRiederalp e mwaiuZermatt.

Grazie all'impatto turistico in costante evoluzione, il Vallese ha visto svilupparsi un'offerta variata, come i parchi d'attrazione di Happyland New, il Labirinto Avventura, lo Swiss Vapeur Parc e Aquaparc.

Settore secondario

La mwaikdiga a gravità più alta del mondo si trova a mwaioGrande Dixence. Le mwaiscentrali idroelettriche del cantone producono circa un quarto dell'elettricità svizzera.

Nei pressi di mwai0Visp si trova una grande fabbrica di mwai4produzione dell'alluminio. Altri prodotti metallici e chimici vengono prodotti vicino a mwai8Visp e mwajaSierre. Nel cantone si trova anche una mwajeraffineria.

Settore primario

Oltre a turismo ed industria, anche l'mwajqagricoltura è ancora importante, in particolare l'allevamento del bestiame sulle montagne e la produzione casearia nelle pianure. L'industria vinicola del cantone è tra le principali della Svizzera. Nella regione esiste anche un grande numero di frutteti.

Infrastrutture e trasporti

• Il cantone è attraversato da un'ottima rete di strade e molti dei valichi stradali sono ben conosciuti: il mwajwpasso del Grimsel mette in comunicazione la valle del Rodano con l'alta valle del mwaj0fiume Aar. Il mwaj4passo della Furka invece porta a Realp nell'Urserental (mwaj8Canton Uri) e il Nufenenpass, o mwakapasso della Novena, collega il Vallese con la mwakeVal Bedretto nel mwakiCanton Ticino. Sia il mwakmpasso del Sempione che il mwakqpasso del Gran San Bernardo collegano il Vallese alla vicina mwakuItalia: il primo collega il Cantone al mwakyPiemonte, verso mwakcDomodossola, mentre il secondo collega il Vallese alla mwakgValle d'Aosta.
• Anche la mwakoferrovia occupa un ruolo fondamentale per il trasporto di persone e merci: ci sono quattro importanti trafori ferroviari: il mwaksSempione, il mwakwtraforo del Lötschberg, la mwak0galleria di base del Lötschberg e la galleria ferroviaria del Furka. Tramite il traforo del Sempione come pure per il tunnel del Lötschberg ed il tunnel del Furka vi è pure la possibilità di caricare la macchina sul treno e di restare in auto mentre il treno copre il tratto in galleria. Si carica la macchina a Briga o mwak4Iselle (Italia) per il Sempione, per il Lötschberg a mwak8Goppenstein o mwalaKandersteg (mwaleCanton Berna) e per il Furka a mwaliOberwald o mwalmRealp (mwalqCanton Uri).
• Grazie all'apertura del nuovo traforo ferroviario del Lötschberg, a dicembre 2007, il Canton Vallese si è avvicinato di un'ora di viaggio al nord della Svizzera. Nella stagione turistica 2007/2008 le persone che hanno visitato il Vallese, sia per lo sci, che per escursioni invernali, o per le terme, sono aumentate di circa del 20%.
• Grazie al turismo ci sono molte ferrovie montane e funivie. I percorsi panoramici attraverso il mwalkpasso della Furka hanno origine nel Canton Vallese.
• Nel cantone si trova anche un piccolo aeroporto, a Sion.
• nel comune di Binn è presente la mwalwdiga di Zen Binnen.

Società

Evoluzione demografica

L'intero cantone è scarsamente abitato. Le città più grandi sono la capitale mwamuSion, mwamyMonthey, mwamcSierre, mwamgMartigny e mwamkBriga-Glis.

Religioni

Oltre l'80% della popolazione è di religione mwamwcattolica.

Lingue e dialetti

Nel mwanyMedioevo la valle del Rodano era ancora interamente di mwanclingua romanza. Nel corso dei secoli però la parte orientale dell'odierno canton Vallese venne ampiamente colonizzata da popolazioni mwangwalser di mwanklingua tedesca alemanna; questa immigrazione modificò radicalmente il panorama etnico-linguistico nell'alta valle. Come risultato, il canton Vallese è oggi bilingue: di mwanolingua francese nella parte occidentale e di mwanslingua tedesca nella parte orientale; la popolazione di lingua francese ammonta a circa due terzi della popolazione totale.

Tradizionalmente le regioni francofone erano di mwan0lingua francoprovenzale; questo idioma venne gradualmente sostituito dal francese, anche se si mantenne nelle zone montuose, in particolare a mwan4Evolène, dove nel mwan8XXI secolo risulta padroneggiato anche da gran parte dei più giovani.

Il canton Vallese ha messo tra i patrimoni culturali l'italianità, grazie alla sua grande presenza, dovuta all'immigrazione dall'Italia.cite-ref-16[16]

| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) [ 17 ] |
|---|---|
| 25,3% | madrelingua tedesca |
| 67,7% | madrelingua francese |
| 4,2% | madrelingua italiana |

| Anno | Popolazione totale | Francese % | Tedesco % | Italiano % |
|---|---|---|---|---|
| 1880 | 100 190 | 67 214 (67,1%) | 31 962 (31,9%) | 1 018 (1,1%) |
| 1900 | 114 438 | 74 562 (65,2%) | 34 339 (30,0%) | 5 469 (4,8%) |
| 1950 | 159 178 | 103 457 (65,0%) | 52 833 ( 33,2% ) | 2 583 (1,6%) |
| 1970 | 206 563 | 122 536 (59,3%) | 66 929 (32,4%) | 12 792 ( 6,2% ) |
| 2000 | 272 399 | 171 129 (62,8%) | 77 255 (28,4%) | 5 987 (2,2%) |
| 2013 | | ( 67,4% ) | (26,5%) | 12 607 (3,8%) |

Cultura

Cucina

Tipiche sono le preparazioni a base di formaggio, quali la "croûte au fromage", (pane, vino e formaggio d'alpeggio fuso gratinato al forno) la mwat4raclette (formaggio fuso accompagnato da patate e sottaceti) e la mwat8fondue au fromage (tocchetti di pane o di patate infusi nel formaggio fuso insieme al liquore Kirsch, con varianti al mwauacognac o al mwauevino), che possono essere accompagnate con il Fendant, il vino bianco locale; ad uso turistico, come in tutta la Svizzera, la mwaumfondue bourguignonne (tronchetti di carne di manzo infusi nell'olio), la mwauqfondue chinoise (straccetti di manzo o di vitello bolliti nel brodo). Altro piatto tipico del Vallese, come di tutta la Svizzera, è il mwauuRösti a base di patate.

Istruzione

La mwaugEuropean Graduate School, che si concentra principalmente sui mwaukmedia e sulle mwauocomunicazioni, ha sede nel cantone.

Amministrazione

Distretti

Il Canton Vallese è diviso in 13 mwavidistretti (in mwavmtedesco mwavqBezirk, in mwavufrancese mwavyDistrict), rappresentati con 13 stelle nello stemma cantonale:

• mwavk mwavwBezirk Goms con capoluogo mwav0Goms
• mwav8 Bezirk Raron, diviso in due semidistretti:

• mwawqBezirk Östlich Raron con capoluogo mwawuMörel-Filet
• mwawcBezirk Westlich Raron con capoluogo mwawgRaron

• mwawo mwaw0Bezirk Brig con capoluogo mwaw4Briga-Glis
• mwaxa mwaxmBezirk Visp con capoluogo mwaxqVisp
• mwaxyBezirk Leuk con capoluogo mwaxcLeuk
• mwaxk mwaxwDistrict de Sierre con capoluogo mwax0Sierre
• mwax8 mwayiDistrict de Sion con capoluogo mwaymSion
• mwayu mwaygDistrict de Conthey con capoluogo mwaykConthey
• mways mway4District d'Hérens con capoluogo mway8Vex
• mwaze mwazqDistrict d'Entremont con capoluogo mwazuSembrancher
• mwazc mwazoDistrict de Martigny con capoluogo mwazsMartigny
• mwaz0 mwa0aDistrict de Saint-Maurice con capoluogo mwa0eSaint-Maurice
• mwa0m mwa0yDistrict de Monthey con capoluogo mwa0cMonthey

Città e villaggi

Il Vallese è conosciuto per le importanti stazioni sciistiche, ma anche per i caratteristici villaggi rurali tipici della zona. In seguito è riportato un elenco dei principali villaggi e città del Canton Vallese.

Briga

mwa04Briga è un comune di mwa0812 000 abitanti circa, situato nella parte germanofona del Cantone, direttamente all'intersezione con la strada che porta al mwa1aPasso del Sempione. Ha conosciuto un importante sviluppo grazie a mwa1eKaspar Jodok von Stockalper (1609-1691), che ha eretto l'mwa1iomonimo castello nella città. Nel mese di settembre 1993 il comune ha subito gravi danni durante l'inondazione del fiume Saltina.

Crans-Montana

mwa1uCrans-Montana si erge a mwa1y1 400 metri mwa1cs.l.m., e sovrasta la città di Sierre. Crans-Montana conta un'importante offerta alberghiera e di appartamenti, con mwa1g39 000 posti letto in totale. La stazione offre mwa1k140 km di piste da sci, oltre che un'immensa possibilità di passeggiate durante l'estate.

Il 1° gennaio 2026 un locale pubblico di Crans-Montana, durante i festeggiamenti per il nuovo anno, è stato teatro di un terribile mwa1sincendio che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100. Le vittime erano quasi tutte minorenni.

Leukerbad

mwa2iLeukerbad è la stazione termale e di benessere più grande delle Alpi, situata nella parte centrale del Vallese. D'estate offre anche mwa2m60 km di sentieri e in inverno la possibilità di sciare e di accedere alle piste da sci e alle terme con un solo biglietto forfettario.

Martigny

mwa2yMartigny è situata in fondo alla Valle del Rodano, e conta circa mwa2c16 000 abitanti.

Monthey

mwa2oMonthey è celebrata per il carnevale. Nella regione è presente il comprensorio sciistico Portes du Soleil (tra il mwa2slago Lemano e Dent du Midi). Si tratta del comprensorio sciistico più grande del mondo, grazie ai suoi mwa2w650 km di piste. Grande scelta di Snowpark e di piste di slittino.

Saas-Fee

mwa28Saas-Fee è situata nella zona di Zermatt, nella valle a fianco della famosa stazione sciistica. Il villaggio è circondato da una decina di cime di oltre mwa3a4 000 metri. Per questo Saas-Fee è a volte nominato come mwa3eLa Perla delle Alpi. A Saas-Fee fa ombra il mwa3iDom, la più alta cima interamente in territorio svizzero (mwa3m4545 slm). Il comprensorio sciistico è molto grande. Addirittura tramite un trenino in galleria si raggiunge la quota di mwa3q3 456 metri sotto la cima dell'mwa3uAllalinhorn, dove è situato il ristorante girevole più alto del mondo.

Sierre

mwa3gSierre è situata nella Valle del Rodano, a circa mwa3k15 km da Sion. Lo stemma del paesino è un sole. Sierre è soprannominata infatti mwa3oLa città più soleggiata della Svizzera. Può vantare più di 300 giorni di sole annui.

Sion

mwa30Sion è la capitale del Canton Vallese. Famosi nella capitale sono la Basilica Valère (Basilique de Valère) e il Castello di Tourbillon (Château de Tourbillon), situati su due colline adiacenti.

Verbier

mwa4aVerbier è una rinomata stazione sciistica. Il comprensorio 4-Vallée (comprendente la regione di Verbier, Nendaz, Veysonnaz, Thyon e La Tzoumaz) è il più grande della Svizzera, con mwa4e410 km di piste ed 89 impianti di risalita. Impressionante è la salita con la funicolare fino alla vetta principe della regione, il Mont-Fort (mwa4i3330 slm).

Zermatt

La fama di mwa4uZermatt è data dal mwa4yCervino, la montagna per eccellenza della Svizzera (sebbene la vetta sia in codominio con l'Italia). Non solo sci invernale, Zermatt offre anche la più grande possibilità di praticare sci estivo della Svizzera, nella regione Matterhorn Glacier Paradise. Qui si trova pure il mwa4cGornergrat, secondo punto più ad alta quota in Europa accessibile con una mwa4gferrovia e il mwa4kPiccolo Cervino (mwa4o3 883 metri s.l.m.), noto per essere la località dove si teneva il mwa4schilometro lanciato.

Note

cite-note-11. Dictionnaire des noms de lieux – Louis Deroy et Marianne Mulon (Le Robert, 1994) (ISBN 285036195X)
cite-note-22. mwa5yNouvelle Histoire de la Suisse et des Suisses, 2e édition, Payot, Lausanne, 1986, page 54
cite-note-33. François Wiblé, mwa5oMartigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 28
cite-note-44. François Wiblé, mwa54Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 27-28
cite-note-55. mwa6qmwa6uDizionario Storico della Svizzera
cite-note-66. François Wiblé, mwa7aMartigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, page 37
cite-note-77. Éric Chevalley et Justin Favrod, mwa7qLes évêchés et leurs métropoles in mwa7uLes Pays romands au Moyen Âge, 1997, Payot, Lausanne, pag. 222
cite-note-88. mwa7kmwa7omwa7sThe Encyclopaedia Britannica: a dictionary of arts, sciences, literature and general information, su mwa7warchive.org.
cite-note-99. «Rodolphe II, fils de Rodolphe I, acquit en 934-935 le "Royaume de Provence" pour constituer le grand royaume de "Bourgogne-Provence" ou "Royaume d'Arles", qui demeura autonome jusqu'à la mort de Rodolphe III, en 1032.mwa8a » (Jean-Pierre Felbert, mwa8eDe l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 63)
cite-note-1010. Jean-Pierre Felbert, mwa8uDe l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006
cite-note-1111. mwa8smwa8wImmagine del documento di donazione del 999
cite-note-1212. Jean-Pierre Felbert, mwa9cDe l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 108
cite-note-autogenerato1-1313. Encyclopedia Britannica, ed. 1911
cite-note-1414. mwa-aAtlante storico Garzanti
cite-note-1515. mwa-qHistoire du Valais in mwa-uAnnales valaisannes 2000-2001, Sion, 2002
cite-note-1616. mwa-kmwa-omwa-sCopia archiviata, su mwa-wdantevallese.ch. mwa-0URL consultato il 28 gennaio 2020 mwa-4(archiviato dall'mwa-8url originale il 28 gennaio 2020).
cite-note-171. mwa-mPanoramiche regionali dell'Ufficio federale di statistica 2020
cite-note-182. citerefdssi7396mwa-cmwa-gCanton Vallese, in mwa-kmwa-oDizionario storico della Svizzera.

Voci correlate

• mwa-4A (torrente)

Altri progetti

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche sul canton Vallese

Collegamenti esterni

• (FR, DE) Sito ufficiale, su vs.ch.
• citerefdss(IT, DE, FR) Canton Vallese, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Valais, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Canton Vallese, su Mindat.org.
• mwbac(EN) Statistiche ufficiali, su statistik.admin.ch.
• mwbakLe informazioni ufficiali del turismo vallesano, su valais.ch. URL consultato il 21 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2011).